trame

Lamezia Terme, 18 giugno 2015 (dalla nostra inviata) – Un festival innovativo, diverso e bello. Protagonisti sono i giovani favolosi. Giovani come Peppino Impastato, Giancarlo Siani e Rosario Livatino che hanno lottato per combattere un sistema sbagliato. Uomini che hanno perso la vita per seguire degli ideali nei quali credevano e che hanno fortunatamente innescato un meccanismo che è impossibile da sdradicare. Nella nostra storia abbiamo grandi eroi, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e gli eroi di oggi, tutti i ragazzi che dicono di no alla mafia scegliendo forse la via più  difficile ma all’insegna della legalità, e tra questi, i giovani favolosi protagonisti di Trame 5, anime del festival. I volontari sono proprio dei giovani favolosi che si dedicano  completamente alla riuscita del festival dei libri sulle mafie, gli stessi ragazzi che combattono per il loro Paese, per liberarlo dalle mafie. Giovani stufi di un sistema che dura da ormai troppo tempo.

Sui palchi durante tutti gli eventi c’è  una sedia ricoperta da un lenzuolo rosso, simbolo di tutte le donne che prima occupavano un posto nella società  e che per mano di un marito, un amante, un fratello o un padre sono state uccise e ora quell posto, nel cuore di coloro che le volevano bene e nella società, non posso più occuparlo.

Trame è  un festival che coinvolge giovani che vengono da ogni parte d’Italia:  le mafie non sono solo al Sud ma ovunque. Il fatto che il Festival si svolga in Calabria,  a Lamezia Terme, ha un significato, ma le provenienze dei protagonisti e del pubblico ci dicono che la lotta deve avvenire ovunque, nel quotidiano di ognuno, senza distinzione di luogo o di età. E’ vero che tra i volontari del festival il target è particolarmente giovane, ma il publico è anagraficamente il più vario.  Molti anche i più adulti,  coloro che forse hanno vissuto da adulti in un momento storico in cui la mafia aveva un immenso potere e teneva sotto scacco lo Stato. Un momento finito?

Nella sezione Cultura tutti gli articoli su Trame

QUI la playlist dei servizi video

Margherita Stacchiola

Facebook Comments

Post a comment

1 × 3 =