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Lamezia Terme, 20 giugno 2015 (dalle nostre inviate) –  L’esperienza  di Trame5 è quasi finita ma l’intensità delle giornate non diminuisce. Il quarto giorno a Lamezia, nel tardo pomeriggio, c’è Il santino bruciato”, con Vincenzo Lombardo (Procuratore aCatanzaro) Antonio Liotta (TGrRai) per presentare il libro “Riti criminali. I codici di affiliazioni alla ‘ndrangheta” di Enzo Ciconte.

Quasi in contemporanea si svolge “Le mille verità nascoste dell’omicidio Siani” con Roberto Paolo, autore del libro “Il caso non é chiuso. La verita sull’omicidio Siani”. La maggior parte delle persone crede che il caso dell’omicidio del giovane cronista del Mattino sia chiuso, che le sei persone in carcere siano gli assassin effettivi, che giustizia sia stata fatta. Roberto Paolo però decide di dare il via ad un’inchiesta giornalistica sull’omicidio del 1985  e convince la Procura di Napoli a riaprire le indagine sul caso Siani.  “Non sono un visionario – dice l’autore – ho passato anni alla ricerca di documenti inediti, testimonianze mai ascoltate e informative sepolte”. I suoi dubbi crescono in tanti particolari. Sembra convinto, Paolo,  che in carcere ci sono persone sbagliate.

 La serata continua con l’incontro con Angiolo Pellegrini, Francesco  Condoluci e Silvio Massinetti (giornalista del Manifesto) che presentano il libro “Noi, gli uomini di Falcone”. Un resoconto inedito raccontato da uno dei pochi sopravvissuti di quella tragica stagione antimafia. Angiolo Pellegrino è comandante  della sezione Anticrimine dei carabinieri e uomo di fiducia del giudice Falcone. L’unione delle loro forze culmina nel rapporto del 162 e nell’estradizione del pentito Buscetta: grazie alle sue dichiarazioni, si sono capiti per la prima volta molti dei meccanismi di Cosa Nostra. Il libro racconta la storia della guerra di mafia dall’interno, con gli occhi di chi ci ha creduto veramente e ha visto cadere suoi colleghi e amici come Dalla Chiesa, D’Aleo, Chinnici, Cassarà, Montana e con i quali  ha dato una speranza alla Sicilia.

L’esperienza va avanti col confronto tra due scrittori: Giovanni Ladiana autore di “Anche se tutti, io no. La Chiesa e l’impegno per la giustizia” e Salvo Ognibene, autore di “L’eucarestia mafiosa”. A coordinare il dialogo, la giornalista Manuela Iatì (skyTG24). Ancora un paio di appuntamenti con Fernando Muraca, Rachele Iovene, Maurizio Bonanno per raccontare “Bambini a metà. I figli della ‘ndrangheta”, libro di Angela Iantosca. E ancora, “I vizi degli italiani“. Mario Giordano, autore del libro “Quelli che si riempiono le tasche alle spalle del paese che affonda“, ne parla con Gaetano Savatteri.

 Per concludere Marco Peroni, Mario Congiu, Mao (le voci del tempo) ci accompagnano con i celebri versi di De Andrè attraverso l’Italia.

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Caterina Stacchiola e Margherita Stacchiola

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