Villaggio per la Terra, Roma – Dal 1984, su 5,7 milioni di tonnellate di olio usato raccolto, 5,1 milioni sono stare rigenerate e rimesse sul mercato. Risparmio che si traduce in circa 3 miliardi di euro in meno sulle importazioni di petrolio. Lo scorso anno, su 182 mila tonnellate raccolte, una percentuale di olio rigenerato pari al 98%, con 40 mila tonnellate di C02 evitate, 473 mila metri cubi di acqua preservata, 240 mila tonnellate di risorse naturali non consumate e 717 ettari di terreno risparmiati.
Presente al talk “prosperity” del 22 aprile, giornata mondiale dedicata alla Terra, anche il consorzio per il trattamento e la raccolta degli oli esausti CONOU. Un esempio virtuoso di nuova economia basata sullo sviluppo sostenibile. Dei risultati raggiunti e dei problemi che ancora ostacolano la raccolta degli oli esausti, ne abbiamo parlato proprio con il presidente del CONOU Paolo Tomasi (video).

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giornalista professionista, è direttore responsabile di Giornalisti nell'Erba, referente per la formazione dell'ufficio di presidenza FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali) e membro Comitato Scientifico per CNES UNESCO Agenda 2030. Presidente de Il Refuso a.p.s.. In precedenza ha lavorato come giudiziarista per Paese Sera, La Gazzetta e L'Indipendente. Insieme a Gaetano Savatteri ha scritto Premiata ditta servizi segreti (Arbor, 1994). Collabora con La Stampa, per le pagine Tuttogreen.

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