Milano, 11 marzo (dal nostro inviato) –  “Fa’ la cosa giusta” è la più grande fiera nazionale dedicata al consumo critico e agli stili di vita sostenibili. E la quattordicesima edizione, dal 10 al 12 marzo, è da record. Sono 700 gli espositori che hanno colorato i padiglioni 3 e 4 della Fieramilanocity: 32 mila mq di stand, dimostrazioni gastronomiche, mostre e laboratori per adulti e bambini. Oltre 300 gli appuntamenti culturali che hanno arricchito le 11 sezioni tematiche: abitare green, area vegan, cosmesi naturale, critical fashion, mobilità sostenibile, pianeta dei piccoli, mangia come parli, servizi alla sostenibilità, turismo sostenibile, pace e partecipazione e street food.

Olio di palma, consumo di carne sostenibile, filiera etica, riciclo sono questi i temi principali messi in mostra tra gigantografie e pannelli molto didattici. Ma a Fa’ la cosa giusta si è parlato anche di sport come inclusione, di Giulio Regeni e della necessità di una legge contro la tortura, di progetti di coesione sociale nelle scuole e un’attenzione particolare è stata rivolta al terremoto abruzzese e del Centro Italia, ospitando molti piccoli produttori agricoli delle zone colpite che hanno sventolato lo striscione “non siamo terremotati ma sfrattati a tempo”.
Ospite della fiera 2017 è Beppe Severgnini, vicedirettore del Corriere della Sera e firma del The New York Times. Data la recentissima dichiarazione di Scott Pruitt – l’uomo di Trump messo a capo dell’agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa) – che nega che il cambiamento climatico sia legato a l’impatto dell’uomo con le sue emissioni di CO2, abbiamo rivolto al giornalista esperto di Esteri, le preoccupazioni dei lettori di gNe, chiedendogli quali politiche ambientali americane dobbiamo aspettarci.
Severgnini con la sua ironia, dà un giudizio puntuale su Trump. “Ci aspettano anni duri, siamo di fronte a un negazionismo moderno, ma non c’è da disperare perché l’America è una grande nazione”.
E non è mancato un simpaticissimo saluto alla nostra testata.
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Corrispondente dalla sua terra ligure. Approda a Giornalisti nell'erba dopo l'esperienza elettrizzante di inviato in "Expo Milano 2015". È laureato magistrale in Biologia a Milano. Gruppo sanguigno: giornalista ambientale e scientifico, ma ha scritto per diverse testate dalla cronaca, alla politica fino al settore ho.re.ca. Ama la natura sotto il pelo dell'acqua, con maschera e pinne, ma anche dall'alto, ottimo sul dorso di un cavallo. La comunicazione è l'ingrediente delle sue giornate. Collabora con Acquario di Genova (ha un passato da Whale watcher). Colazione rigorosamente focaccia e cappuccino. Aperitivo, spritz o Mohito. Appassionato di arte (debole per Caravaggio), bioetica, lettura e feste in spiaggia in buona compagnia. Contatto: g.vallarino@giornalistinellerba.it

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