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Un futuro di talento

di Helodie Fazzalari

 

“PARTIRE per mettersi in discussione, MUOVERSI verso la META e non solo per la META, SCOPRIRE il tragitto senza “spogliarlo”, AVVICINARE la diversità per sentirsi più UGUALI, APRIRSI al “diverso”, MISURARE le distanze per prendere coscienza del TEMPO e dello SPAZIO, essere PERMEABILI e UMILI per SINTONIZZARSI, LENTI nel muoversi e VELOCI nell’AVVICINARSI, avere la capacità di STUPIRSI per TROVARE ciò che forse non si cercava. TORNARE cresciuti pronti per ripartire”.

Davvero non avevo idea a cosa stessi andando incontro, l’unica cosa che sapevo era che la scuola portava il nome di Color Your Life, si trovava in Liguria, e che avrei dovuto trascorrere li i primi 15 giorni di Luglio. Dreamer’s school, la scuola dei sogni veniva chiamata, e io di sogni ne avevo davvero tanti, così tanti, ma così tanti, da accantonarli uno su l’altro e lasciarli li, nell’angolo, nell’attesa di un qualsiasi stimolo per realizzarli. Decisi che stavolta non avrei portato nulla con me, nessuna speranza, nessuna aspettativa, nessuna paura, nulla che avrebbe potuto interferire tra me e il mio inaspettato “premio” di GNE. In un paesino ligure, Loano, e precisamente nel convento di S. Agostino ,William Salice, l’inventore dell’ovetto Kinder, ideò una nuova sorpresa da nascondere dentro l’involucro arancione ricoperto di cioccolato, la sorpresa era qualcosa di più di un personaggio dei puffi da porre sulla mensola, stavolta la sorpresa aveva un peso nettamente maggiore e riaccendeva in noi la speranza di un futuro di fatica ma anche di tanta soddisfazione. Una scuola dei giovani e per i giovani,una scuola che facesse intravedere il mondo del lavoro, una scuola dove mettere in pratica i propri talenti, scoprirli insieme, una scuola senza compiti a casa e senza troppe pretese, una scuola che desse ai ragazzi la possibilità di essere se stessi, di conoscersi, di confrontarsi,di chiarirsi le idee, di imparare a lavorare in gruppo, non per dovere ma per pura passione, una scuola che solo al tuo rientro a casa ne capisci la vera importanza, ma più di ogni altra cosa, una scuola di crescita! Era questa la sorpresa dell’ovetto Kinder: un futuro! Ma allora cos’è di preciso questa dreamer school? Cosa vuol dire realmente essere un color? Perché è un premio così prestigioso tanto che solo una parte dei ragazzi che partecipa al concorso riesce ad entrare? Forse è perché a volte studiare non basta, forse è perché noi ragazzi abbiamo bisogno di coraggio per esprimere al meglio i nostri talenti, forse perché nei nostri sogni è racchiuso il nostro domani, e il nostro domani non è altro che il sogno degli adulti. Color your life è un modo per conoscere i vari pianeti, come ad esempio fumettistica, giornalismo, musica, tramite degli esperti, che ogni giorno trattano un argomento differente, e ci aiutano a trasformare la teoria in pratica, per farci toccare con mano il prodotto del nostro lavoro. Un esempio può essere il giornale radio che, noi color, abbiamo realizzato con il giornalista Rai Emilio Vinciguerra, o anche le varie pubblicità, e ancora i servizi fotografici e molto altro. Alla dreamer school non ci si ferma mai, si è sempre costantemente in movimento. La giornata inizia con la sveglia alle 6.50 del mattino, quando la bocca, che si dilata disperatamente verso i due poli opposti del viso, sprigiona uno sbadiglio che sa di stanchezza ma anche di tanta curiosità. Ci si incammina tutti verso il mare con le tovaglie e le infradito colorate ai piedi, e alle 8 ,tornati in convento, la grande campana chiama tutti i color in mensa per una super colazione a base di pane e nutella. Si continua con l’immancabile energizer con le insegnanti di inglese, una sorta di risveglio alquanto stravagante e rumoroso. A proposito di inglese, all’interno della dreamer school, noi color seguiamo tutti i giorni un corso d’inglese di due ore con insegnanti di madrelingua. Non si tratta però della solita lezione frontale: qui l’inglese si impara cantando, recitando, giocando perché…così è più naturale e più efficace! Ogni giorno gli insegnanti costruiscono una lezione ad hoc sull’argomento del pianeta in programma, in modo da rimanere ‘in tema’ e allo stesso tempo dar vita a situazioni allegre e scanzonate in cui esercitare la conversazione, apprendere nuovi vocaboli ed espressioni attinenti all’argomento; il tutto mettendo in gioco creatività e fantasia! Quando penso alla mia esperienza a CYL, mi viene in mente color news, questo è il nostro giornale online. Ogni sera, ad ogni piccola pausa, ogni piccolo lasso di tempo libero, mi ritrovavo di fronte al mio laptop a scrivere, riscrivere, cancellare e scrivere nuovamente il mio articolo della giornata. Tutti noi eravamo dei piccoli giornalisti , tutti noi avevamo un ruolo importante, credo che la cosa più bella fosse che tutti noi eravamo protagonisti del nostro presente e ideatori del nostro futuro. Talento, prima di arrivare qui,non sono mai riuscita a comprendere a pieno il significato di questa parola. Cos’è ? e, soprattutto, chi e come si riconosce un talento? Alcuni autori lo chiamano “volontà intelligente”, altri “principio – guida interiore”, io banalmente lo chiamo passione. Ho visto la passione di chi dal nulla ha costruito la propria vita e ora continua ad aiutare gli altri a costruire la loro, ho visto la passione di una redazione che non arresta la sua corsa contro il tempo, ho visto la passione negli occhi degli esperti, soddisfatti per i traguardi raggiunti, la passione dei miei compagni per tutti gli sforzi fatti per ritornare alla dreamer school, ne ho vista tanta di passione, per la scrittura, per la poesia, per l’arte, per i videogiochi, per la pubblicità, per la scultura, per la moda,per l’editoria. E allora ho capito,ho capito che quando ho messo un piede fuori da quella porta, non è stata solo la mia valigia a venire via con me, ma è stata una certezza che mi accompagnerà per il resto della vita:la passione è talento e il talento sta nella gioia di essere vivi!

                                                                                                       Helodie Fazzalari

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Redazione centrale di giornalistiNellerba.it Giornalisti Nell'Erba è realizzato dall'associazione di promozione sociale Il Refuso. Nel tempo ha collezionato tanti riconoscimenti e partnership come ad esempio quelle con ANSA, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Federazione Italia Madia Ambientali FIMA, European Space Agency (ESA), Agenzia Spaziale Italiana, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Lega Navale Italiana, Marina Militare, Università di Roma Tor Vergata. Ha i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Ministero dell'Ambiente e tante altre istituzioni.

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