img_4491Frascati (Roma) 30 settembre 2016
– Durante l’attesa della notte europea dei ricercatori che si terrà il 30 settembre, gli organizzatori di Frascati Scienza hanno invitato la famosa scrittrice fantasy ed astrofisica Licia Troisi, molto apprezzata dai giovani grazie all’attività letteraria, lei stessa si definisce “nerd”, fan di saghe come “il signore degli anelli” o i libri di Isaac Asimov. Ha creato mondi immaginari dei quali i suoi lettori vanno pazzi, e per questo è l’incontrastata regina del fantasy italiano. Tuttavia la sua passione non si limita alla scrittura, bensì vi è un altro grande tema a cui si dedica: la scienza. Si è laureata alla facoltà di fisica con specializzazione astrofisica all’Università Tor Vergata ed è dottoranda in astronomia. Mercoledì ha voluto spiegare come queste due diverse discipline fanno parte delle sua essenza, e senza le quali non sarebbe la stessa. Le opere fantasy da lei scritte sembrano frutto dell’immaginazione e della voglia di “scappare”, di sentirsi libera, la stessa voglia che l’ha spinta ad alzare gli occhi verso il cielo. Queste due diverse anime, spiega la scienziata\scrittrice, sono complementari e l’una non esclude l’altra, anzi spesso il suo doppio talento è il magico strumento per creare opere come “dove va a finire il cielo” (2015 Mondadorii), libro di divulgazione scientifica.  Troisi, unica nel suo genere, parla dei molti che hanno coniugato scienza e letteratura: Dante e Calvino sono forse gli esempi più conosciuti, ma ci sono anche gli Asimov e i Carl Segan. E così, proprio con una citazione di Segan, chiude l’incontro a ERN Licia Troisi: “…Che ci piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l’astronomia è un’esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c’è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l’uno dell’altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l’unica casa che abbiamo mai conosciuto”.

 

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