Emergenza Africa: 1500 miliardi di dollari di danni economici”: così si legge nel comunicato lanciato dal Ministero dell’Ambiente durante il Summit internazionale “Acqua e Clima” il 25 ottobre.  La notizia rimbalza sui media proprio con questo titolo, riferito all’Africa, e con il seguito:  “2 miliardi di persone colpite, nel continente africano”. Peccato, però, che nel continente africano vivano in totale 1 miliardo e 200 milioni di persone.

Poi, si legge ancora: “… in 10 anni“, ma nel comunicato non si capisce quale sia il periodo di riferimento, anzi parrebbe che se lo siano dimenticato. Cosa non esattamente marginale quando si parla di ambiente e target.

La fonte citata nel comunicato è FAO sui dati dell’International Disaster Database, ed almeno questa corrisponde. Eccola: http://www.fao.org/3/a-i5128e.pdf

Dove, a pagina 10 del pdf si può leggere: “Between 2003 and 2013, disasters triggered by natural hazards caused USD 1.5 trillion in economic damage1 worldwide. In developing countries alone, these disasters cost about USD 550 billion in estimated damage and affected 2 billion people”. Traducendo, letteralmente, ecco che si scopre che i 1500 miliardi di dollari tra il 2003 e il 2013 sono riferiti a tutto il mondo. Di questi, sono 550 i miliardi di danni toccati a paesi in via di sviluppo (Africa, ma anche paesi dell’Asia, dell’America Latina ecc), cifra che coinvolge 2 miliardi di persone.

Il comunicato, pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente (come si vede negli screen shot della gallery qui sotto), è stato stampato e distribuito per conto del ministero da NSA group, che sta per National Sport Agency Group srl, incaricata di curare l’ufficio stampa del Summit. Non sappiamo chi ne sia l’autore.

Sta di fatto però che è stato ripreso da media di solito abbastanza attenti a queste tematiche. Quelli che non sono attenti alle notizie sui cambiamenti climatici, e ce ne sono molti, ovviamente non l’hanno proprio ripreso.

(nella gallery qui sotto, gli screenshot di alcune delle pubblicazioni)

 

Facebook Comments

Post a comment