Uno spazio, un teatro, un luogo per l’incontro tra le arti, così che si contaminino a vicenda, un laboratorio dove sperimentare: in una vastissima area come quella Tuscolana e dei Castelli Romani non c’era nulla di tutto questo, finora.  Il 13 giugno – con un bello spettacolo di grande impatto emotivo sulla storia di Alfredino Rampi e dell’Italia di 40 anni fa esatti che per la prima volta nella storia della televisione è rimasta incollata allo schermo per tre giorni per seguire ogni istante di quella tragedia in fondo al pozzo (produzione Mamimò Teatro Piccolo Orologio) – si è inaugurato finalmente lo Spazio Teatro Faber in via Fontana Vecchia a Frascati (Roma).

“Lᴏ Spazio Teatro Faber è una casa”, dice un emozionantissimo Fabrizio Federici, il ballerino e coreografo, l’uomo che l’ha sognato, progettato e realizzato, sul palco a dare il benvenuto ai primi spettatori di questa bellissima realtà. “E’ un luogo di creazione, ricerca, sperimentazione, accoglienza che sostiene la libertà dell’arte in ogni sua forma”. 

Da più di 25 anni, Federici dirige una scuola di danza che è sempre stata un’eccellenza sul territorio. “Lo Spazio Teatro Faber guarda al territorio e vuole essere per esso un motore di sviluppo e di riqualificazione culturale e sociale, connettendolo e connettendosi alla sera nazionale e alle migliori esperienze europee”. Una realtà che le Istituzioni hanno il dovere di sostenere. Eppure, presenti all’inaugurazione, pochi politici, tra cui il senatore Bruno Astorre con la compagna Francesca Sbardella, candidata sindaca di Frascati, che ringraziano Federici per quanto ha dato e darà al territorio.

Conoscendo l’energia, la caparbietà, la forza dei suoi progetti, Federici, con l’aiuto o senza (come spesso è accaduto nel tempo) delle istituzioni, ci riuscirà a far crescere i proprio sogni. Lo Spazio Teatro doveva essere inaugurato un anno fa, ma il Covid ha mandato all’aria tutto, congelando attività ma continuando a far correre le spese. Nessun sostegno: Federici tiene duro da solo, con la solidarietà di un staff che lo stima, lo aiuta, lo accompagna. E’ la storia di un sogno forte, chiaro, preciso, che non si fermerà qui. 

La scuola intanto è cresciuta negli spazi e nelle proposte. Offre, nel dipartimento Danza, corsi di classica, moderna, salsa (SSD Novadanza srl). Ma adesso ha anche un dipartimento Teatro, con laboratori per ogni età e per principianti ma anche di alta formazione per professionisti e produzioni teatrali (con Zerkalo, compagnia che si occupa prevalentemente di drammaturgia contemporanea e riscrittura dei classici “con attenzione alla parola come luogo del senso, ai meccanismi del linguaggio e ai temi universali che riguardano l’uomo e la sua conoscenza del Reale attraverso il teatro”) e un dipartimento Musica (con Musicasia) che offre laboratori di musica d’insieme, coro, ensemble strumentali, corsi di strumento e canto ad indirizzo classico, jazz, pop, per adulti e bambini. 

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giornalista professionista, è direttore responsabile di Giornalisti nell'Erba, referente per la formazione dell'ufficio di presidenza FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali) e membro Comitato Scientifico per CNES UNESCO Agenda 2030. Presidente de Il Refuso a.p.s.. In precedenza ha lavorato come giudiziarista per Paese Sera, La Gazzetta e L'Indipendente. Insieme a Gaetano Savatteri ha scritto Premiata ditta servizi segreti (Arbor, 1994). Collabora con La Stampa, per le pagine Tuttogreen.

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