Città intelligenti e sostenibilità: l’IA può rendere le città piùverdi?

Liceo Scientifico Statale Alessi, Perugia

di Letizia Fraone 2^N

Docente Referente:Chiara Fardella

Al giorno d’oggi le città stanno diventando sempre più grandi, e con loro crescono anche i problemi ambientali, come inquinamento e traffico, che in alcune metropoli, come la nostra capitale Roma, sono diventati quasi la normalità. La scienza, d’altro canto, si sta sviluppando sempre di più, e ormai l’intelligenza artificiale è utilizzata da miliardi di persone in tutto il mondo. La domanda che ci poniamo è la seguente: riuscirà l’intelligenza artificiale a rendere le città più verdi?

La risposta è probabilmente sì, dato che molte città anche italiane come Milano, Bologna e Torino usano l’intelligenza artificiale secondo i modelli della smart city. Di che si tratta?
Per definizione la smart city è un insediamento che integra tecnologie digitali nelle proprie reti, servizi e infrastrutture per diventare più efficiente e vivibile. Si usano dispositivi IoT (Internet of Things), per esempio luci e sensori, per raccogliere i dati che verranno analizzati dall’IA per migliorare infrastrutture e servizi pubblici, aumentare la sicurezza pubblica, rendere le attività quotidiane più semplici ed efficienti, ottimizzare il traffico e migliorare l’ambiente.

L’IA, analizzando questi dati, identifica schemi, prevede i possibili problemi e guida le decisioni da prendere per migliorare ciascun aspetto.
Si può dunque affermare che l’intelligenza artificiale viene già utilizzata nelle città per cercare di risolvere alcuni problemi come il traffico e lo smaltimento dei rifiuti e su larga scala potrebbe davvero portare miglioramenti anche in termini di consumi.
Infatti, questi dispositivi mirano a ridurre il consumo di energia del 10-15% e le emissioni del 15-20% rispetto alle città tradizionali che attualmente sono responsabili del 60-80% del consumo energetico mondiale.
È noto che l’utilizzo dell’IA in generale provoca inquinamento e che solo nel 2025 i sistemi di intelligenza artificiale hanno consumato tra i 312 e i 764 miliardi di litri d’acqua, ovvero il corrispondente, più o meno, del consumo annuale di acqua in bottiglia.

É da vedere, ora, se il vantaggio indotto dalla razionalizzazione che l’IA genera nei processi sia davvero un risparmio in termini di consumo di risorse.