Ginevra Galmacci
Liceo Scientifico Galeazzo Alessi, Perugia
Referente Chiara Fardella
Quando si parla di Intelligenza Artificiale, si pensa spesso a chatbot, immagini generate al computer o
a strumenti digitali che fanno parte della nostra quotidianità. Eppure l’AI può avere un ruolo molto
più concreto e decisivo: aiutare a contrastare il cambiamento climatico e i crimini ambientali.
Secondo il rapporto Ecomafia 2025 di Legambiente, in Italia i reati contro l’ambiente continuano a
rappresentare un’emergenza e sono in crescita: traffico illecito di rifiuti, incendi boschivi dolosi,
abusivismo edilizio e inquinamento delle acque danneggiano il territorio e aggravano la crisi
climatica. La distruzione delle foreste e il degrado degli ecosistemi riducono infatti la capacità
naturale del pianeta di assorbire anidride carbonica, contribuendo all’aumento delle emissioni. In
questo contesto, l’Intelligenza Artificiale si sta rivelando uno strumento innovativo per la tutela
ambientale. Un esempio significativo è Perivallon, progetto europeo che utilizza immagini satellitari,
droni e sensori per monitorare il territorio. Gli algoritmi analizzano grandi quantità di dati e riescono a
individuare alterazioni sospette: discariche abusive, tagli boschivi illegali, cambiamenti improvvisi
nell’uso del suolo. Questo permette interventi più rapidi e una raccolta di prove più efficace.
Il monitoraggio digitale delle foreste, sperimentato anche in diversi contesti europei, dimostra come la
tecnologia possa contribuire alla prevenzione. Individuare in tempo reale una deforestazione significa
proteggere non solo la biodiversità, ma anche uno degli strumenti naturali più importanti nella lotta al
riscaldamento globale.

L’AI può supportare anche il lavoro della giustizia. Strumenti di analisi automatizzata aiutano a
esaminare documenti complessi, collegare dati ambientali e normative, velocizzare la consultazione di
precedenti giuridici. Non sostituiscono il giudice, ma rappresentano un supporto tecnico in
procedimenti spesso lunghi e articolati.
La tutela dell’ambiente passa anche attraverso la protezione della biodiversità, minacciata dal degrado
degli habitat e dai cambiamenti climatici. Progetti come Wildbook, sviluppato dall’organizzazione
Wild Me, utilizzano il riconoscimento delle immagini per identificare e monitorare animali a rischio
di estinzione. La raccolta e l’analisi dei dati consentono di studiare le migrazioni, monitorare le
popolazioni e contrastare il bracconaggio.
Accanto alle opportunità, esistono anche criticità. L’Intelligenza Artificiale richiede infrastrutture
tecnologiche energivore, come i data center, che consumano grandi quantità di elettricità. Il cosiddetto
Paradosso di Jevons ricorda che un aumento dell’efficienza tecnologica può portare, paradossalmente,
a un aumento complessivo dei consumi. Per questo motivo, l’innovazione digitale deve essere
accompagnata da politiche energetiche sostenibili.
L’AI, dunque,se integrata con strategie ambientali efficaci, controlli rigorosi e politiche climatiche
coerenti, può contribuire in modo significativo alla lotta contro il cambiamento climatico e alla difesa
del territorio.