Liceo Scientifico Statale Galeazzo Alessi, (Perugia)
di Rachele Bonafede, classe 2P
Docente Referente: Chiara Fardella
La prima cosa che facciamo dopo esserci alzati la mattina è controllare fuori dalla finestra per vedere
com’è il tempo. Spesso però, questa azione ci porta a scoprire che le previsioni del giorno prima
hanno totalmente sbagliato, costringendoci il più delle volte a cambiare i nostri piani.
Questo pensiero è passato nella testa dei due informatici Alex Levy e Johan Mathe, che nel 2020, a
San Francisco, dopo anni di esperienza nel mestiere, hanno deciso di fondare un’azienda di previsioni
meteo fatte interamente da un’intelligenza artificiale. Questa AI è stata chiamata Atmo, e il suo
compito è quello di lavorare tutto il giorno, tutti i giorni, in modo da procurare previsioni sempre più
precise e specifiche.
Questa intelligenza artificiale ha varie caratteristiche che la rendono tra le migliori sul mercato.
Innanzitutto, più conosce più si sviluppa, e di conseguenza la sua capacità predittiva e la sua
precisione crescono sempre di più. Poi abbiamo i dati concreti, infatti non solo è 10 volte più
dettagliata di un software meteorologico normale, ma è il 50% più precisa e, come se già non fosse
abbastanza, per far sì che il meteo sia sempre accurato momento per momento, processa le
informazioni 40000 volte più velocemente.
Grazie alle sue doti Atmo AI è stata adottata come programma di previsioni meteo da vari enti
importanti a livello mondiale come l’aeronautica e la marina militare degli Stati Uniti d’America e il
governo nazionale delle Filippine. Tutto ciò anche perché questa AI permette di prevedere catastrofi
naturali, grazie a modelli che hanno una risoluzione di 1 km per 1 km.
Atmo ai ad oggi, perlomeno la versione base, che comprende normali previsioni meteorologiche e si è
dimostrata totalmente funzionante, è un programma gratuita e agibile da chiunque in qualsiasi
momento attraverso il sito graficamente moderno, gestito dal team composto dai due informatici
nominati in precedenza, Johan Mathe e Alex Levy, che ad oggi sono i CEO dell’azienda, oltre ad altri
programmatori e meteorologi, che lavorano nella sede a San Francisco, USA.
In conclusione Atmo AI ci consente di capire al meglio come questo genere di programmi funzioni, e
come mai siano così amati. Tutto questo però non solo dovrebbe esserci utile e comodo ma allo stesso
tempo ci dovrebbe far sorgere una domanda esistenziale: se ormai riusciamo a svolgere grazie all’AI
attività così complicate come i pronostici atmosferici, che un normale macchinario impiega molto di
più per svolgere, non è che un giorno ci supererà nel fare tutto ciò che richiede studio e conoscenza?
