L’evoluzione dell’IA

Liceo Scientifico G. Alessi PG

di Gabriele Mencaglia, 1°L

Referente Prof. Chiara Fardella

Ad oggi l’IA è uno tra gli strumenti più potenti al mondo, infatti oltre 1,2 miliardi di persone la usano secondo google. Le maggiori richieste delle persone riguardano la risoluzione di problemi o compiti (soprattutto da parte di studenti), ma altri impieghi sono la comprensione del linguaggio e la presa di decisioni. Con il passare del tempo l’IA si è diffusa sempre di più: il primo esemplare fu sottoposto al test di Turing nel 1950 (Alan matematico e inventore dell’informatica moderna voleva verificare se una macchina poteva assistere o mostrare un comportamento identico da quello umano), però lo sviluppo non fu immediato infatti troviamo anche il percettore di Frank Rosenblatt però la diffusione dell’intelligenza artificiale fu negli anni 2021-2022. Con il passare degli anni i principali assistenti virtuali rimarranno ancora gli stessi che utilizziamo oggi oppure cambieranno? In futuro queste piattaforme verranno specializzate soprattutto nel campo della medicina e nel riconoscimento di malattie; verranno anche integrate nell’ambito del lavoro (ad esempio con il controllo di macchinari e gestione dei dati) e dello studio (con l’utilizzo di mappe,schemi e riassunti molto più dettagliati e comprensibili). Secondo Gemini, vedremo anche la nascita di “micro-intelligenze” dedicate a un solo ambito (soprattutto quello della medicina e diritto). però ad oggi l’IA non può fare tutto, ad esempio non può prenotare viaggi. Questo incremento di IA che impatto avrà sul pianeta? Ad oggi si consumano circa 20000 litri d’acqua al giorno per il loro raffreddamento, oltre al consumo elettrico di 0,3 WATTORA che equivale al 2% di quello mondiale. In futuro il consumo più preoccupante sarà quello idrico, con un aumento di circa 6 miliardi d’acqua entro 2 anni. Oltre ai consumi, nel quotidiano vedremo notevoli cambiamenti tra cui la presenza di robot umanoidi e domestici (i primi esemplari sono già presenti, soprattutto nei paesi asiatici), occhiali da vista con l’intelligenza artificiale incorporata (abbiamo già assistito alla loro comparsa ovvero la collaborazione tra Ray-Ban e Meta nel tardo 2025) e nel 2040 è molto probabile la presenza di una super-IA (chiamata anche AGI) che però avrà un consumo maggiore rispetto alle IA attuali, infatti secondo AI Overview si prevede che i supercomputer IA richiederanno centrali nucleari per soddisfare il loro fabbisogno energetico. Inoltre potrebbe persino raggiungere l’intelligenza umana. Però quest’ultimo dato non ci deve preoccupare, perché bisogna ricordarci bene il ruolo dell’IA, ovvero quello di assistere l’umanità: infatti questa super-IA avrà un grande impatto positivo sull’ambiente trovando soluzioni alternative e innovative per combattere l’inquinamento. In conclusione oggi l’IA è molto utilizzata e si evolverà molto rapidamente e ci affiancherà in richieste più complesse e cercherà di soddisfarci in più ambiti. Un tasto dolente è tuttavia l’impatto che avrà sul mondo il che non è molto positivo però offrirà soluzioni più innovative ed originali per la lotta all’inquinamento anche se ciò non fermerà l’impatto che ha sul mondo.