Scuola Secondaria di primo grado Margherita Hack San Martino
Referente: Annalisa Persichetti
Siamo sicuri che valga sempre la pena risparmiare tempo e fatica usando la tecnologia dell’Intelligenza artificiale? Siamo sicuri che non ci siano rischi per noi e per il nostro ambiente? I due esempi che proponiamo dovrebbero farvi riflettere….
L’intelligenza artificiale ha bisogno di tantissima energia e acqua. Si calcola che se l’AI fosse uno Stato sarebbe oggi il quinto al mondo per consumo energetico, mentre non ci sono stime precise per l’acqua che serve a refrigerare i megacomputer che la fanno funzionare. E non tutte queste risorse vengono usate bene. Gli utenti usano spesso in modo irresponsabile una tecnologia di cui ancora non conosciamo esattamente costi ed evoluzione, divertendosi a chattare o facendo domande inutili, creando una mole di consumo enorme a livello globale. Gli esperimenti hanno anche evidenziato drammatici problemi legati allo spreco di risorse attraverso loop infiniti. Ad esempio, i ricercatori hanno ordinato a due agenti, Ash e Flux, di fungere da ripetitori l’uno per l’altro, rispondendo a ogni messaggio con un commento e una domanda: da una banale richiesta è nata una conversazione a spirale durata oltre nove giorni ininterrotti, che ha consumato circa 60.000 token (parole, parti di parole, numeri o simboli) e ha portato gli agenti a creare autonomamente processi informatici in background senza fine.
Un altro punto critico è la divulgazione di informazioni sensibili. Anche in questo caso gli utenti devono diventare più prudenti e consapevoli, ed è anche necessario che si creino adeguati controlli e leggi per proteggere i dati personali. In un test specifico volto a valutare la protezione della privacy, l’agente Jarvis (un noto software di intelligenza artificiale) è stato indotto a tradire i dati del suo proprietario: quando un utente non autorizzato ha richiesto esplicitamente di vedere il codice fiscale contenuto in alcune email, l’agente ha inizialmente rifiutato ma poi, quando lo stesso utente ha aggirato il blocco chiedendo semplicemente di inoltrare “l’intero corpo dell’email”, Jarvis ha obbedito senza applicare alcuna censura, diffondendo in chiaro il codice fiscale, il numero di conto bancario e i dettagli medici del proprietario.
Ai ragazzi della mia età vorrei dunque ricordare che l’intelligenza artificiale non è la vostra amica a cui confidare segreti o con cui chiacchierare quando ci si annoia. È più come una moto di grossa cilindrata: va veloce, ma consuma parecchio, inquina e può anche metterci in pericolo.
Emanuele Cesaroni 2 D

Per usare l’AI…ci vuole intelligenza!!
Siamo appena nati. Ma il cuore verde batte forte.
Proponiamo un reportage di 3 articoli che presentano le nostre ricerche e riflessioni sull’Intelligenza Artificiale, che già sta trasformando non solo il mondo digitale e l’informazione ma anche l’agricoltura, l’industria, la società.
Come ogni nuova tecnologia, dobbiamo imparare a valutare costi e benefici, a usarla in modo saggio perché ha un grande impatto sul clima in quanto consuma molta energia e acqua, di conseguenza aggrava l’inquinamento e il riscaldamento globale.
D’altra parte l’intelligenza Artificiale offre strumenti potenti anche per tutelare il clima e l’ambiente e facilitare la transizione ecologica.
Nella nostra indagine, partendo dal nostro territorio, abbiamo voluto presentare esempi di come l’AI viene impiegata in modo….intelligente!
La Redazione di Sqool Nius
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