Ribelli un po’ ingombranti

Il lavoro  in forma di video è stato realizzato a conclusione del percorso di educazione ambientale svolto durante l’anno scolastico 2024/2025.

Con la classe seconda abbiamo riflettuto molto sullo stile di vita dei nostri giorni e sui consumi abnormi che nella quotidianità coinvolgono   anche gli stessi i bambini.

 Abbiamo quindi provato a pensare alla quantità di rifiuti che ognuno di noi produce alla fine di una giornata, con particolare riferimento a quelli in plastica. Incarti  di merende, bottigliette, ovetti di cioccolata, succhi di frutta, brik di thé: tanti, troppi, anche nel rispetto dei principi di una “sana” alimentazione che abbia a cuore  la nostra salute. 

Quanti di questi sono davvero irrinunciabili?

 Così abbiamo cercato delle alternative concrete per esempio al bar, dove spesso i ragazzi vanno a far merenda all’uscita da scuola:i bambini hanno avuto molte idee, ispirati, come sempre, da senso pratico e da una buona dose di coscienza.

Nel frattempo il nostro istituto ha aderito al protocollo “Rifiuti Zero” che parte da Capannori con Rossano Ercolini, insignito del “Goldman Environmental Prize” nel 2013. Un primo passo, l’ingresso in Rifiuti Zero, che porterà all’istituto un bel da fare, , a partire dal prossimo anno scolastico, per sensibilizzare studenti e famiglie al tema in questione. Per cominciare abbiamo avuto degli incontri con gli esperti di ALIA, l’azienda che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti nella nostra zona,  dando il via al lavoro di conoscenza e formazione.

Dall’assessorato all’ambiente, poi, ci è giunta la  preoccupazione per il crescente fenomeno dell’abbandono di rifiuti ingombranti nei nostri bellissimi boschi e colline: così abbiamo toccato con mano il problema e i bambini hanno lavorato con tanto entusiasmo e impegno al copione del video: ognuno ha dato il suo contributo scrivendo le battute che avrebbe voluto dire e studiando a lungo gli incastri dei dialoghi. Il tutto nella speranza di sensibilizzare i “grandi”, perchè loro, “piccoli ribelli”(piccoli solo per ovvie ragioni anagrafiche!)  non ci stanno a veder disprezzare così il loro ambiente…

Non ci resta quindi che augurare una buona visione a chi vorrà dedicare 5 minuti del proprio tempo a una questione checi riguarda tutti.

Agata Maddoli   (insegnante di classe)