Liceo Scientifico Statale Galeazzo Alessi, Perugia
di Yu Sheng Francesco Micucci (2P)
Docente Referente: Chiara Fardella
Immaginate di avere un tasto “Fast Forward” per il pianeta. Un super-modello digitale che ci dice cosa succederà al clima prima ancora che accada. Non è un videogame, si chiama Destination Earth ed è la sfida più grande d’Europa.
Avete presente i “Digital Twins”? In pratica sono dei gemelli virtuali. Se devi testare un motore di Formula 1, non ne costruisci cento sperando che non “esplodano”, ne crei una copia perfetta al computer, fornisci i dati dei sensori dentro il software e guardi come reagisce. Bene e se vi dicessi che l’Unione Europea ha deciso di fare la stessa cosa, ma in scala molto più grande, diciamo quanto la terra?
Lanciato nel 2022, Destination Earth (DestinE) è un progetto che punta a creare una replica digitale e dinamica del nostro pianeta. Non è una mappa fissa come Google Earth: è un sistema sempre in movimento, grazie a una quantità enorme di dati aggiornati in tempo reale e all’aiuto dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo?
Prevedere alluvioni, ondate di calore e tempeste con una precisione mai vista prima. Andando sul sito ufficiale, è già possibile vedere un prototipo in 3D. Per far girare questo modello serve una potenza mostruosa. Qui entra in gioco l’Italia con Leonardo, uno dei supercomputer più potenti al mondo, che si trova al CINECA di Bologna.
Parliamo di una macchina capace di fare oltre 250 milioni di miliardi di operazioni al secondo, una cosa impensabile senza questa macchina. La tecnologia però è solo metà dell’intero progetto, l’altra metà sono i dati. Senza informazioni precise su oceani, venti e foreste, il gemello digitale sarebbe solo identico a google earth. DestinE metterà questi dati a disposizione di università, scienziati e governi, così da poter prendere decisioni basate sui fatti e non sulle speranze. Peter Bauer, uno dei fondatori del progetto, lo ha detto chiaramente: “Questo nuovo modo di interagire con la Terra serve a noi giovani. Non è solo questione di “fare i fighi” con la tecnologia, ma di capire come affrontare la crisi climatica prima che sia troppo tardi”. Il messaggio è chiaro: il pianeta sta cambiando e noi abbiamo bisogno degli strumenti migliori per difenderlo. DestinE è il nostro radar per non farci trovare impreparati. Il fatalismo non serve, non dobbiamo rimanere impassibili davanti al mondo che cambia, ma decidere noi stessi il suo futuro.
