La voce dei giovani sul clima: i vincitori della XVII edizione di Giornalisti Nell’Erba – Premio Internazionale di Giornalismo Ambientale “Paola Bolaffio”

Annunciati i vincitori ZeroEmission Mediterranean Trends & Expoforum 2026

Hanno cercato fonti autorevoli, approfondito i temi e indagato con curiosità, affrontando il tema senza i preconcetti spesso propri del mondo adulto. Sono i partecipanti alla XVII edizione di Giornalisti Nell’Erba – Premio Internazionale di Giornalismo Ambientale “Paola Bolaffio”. I partecipanti hanno realizzato elaborati di diverso formato dedicati al tema “ClAImate”, esplorando il rapporto tra cambiamento climatico e intelligenza artificiale.

Arrivano da piccole e grandi città sparse per tutto lo stivale: da Melicuccà, da Napoli, da Roma, da Velletri, da San Martino, da Comiso, da Perugia, da Lariano. Frequentano la scuola primaria di primo e secondo grado, le superiori e qualcuno ha anche terminato l’università. Tutti hanno riflettuto sulle opportunità e sui limiti dell’intelligenza artificiale nella lotta al cambiamento climatico.

La premiazione

I vincitori sono stati annunciati nell’ambito di ZeroEmission Mediterranean Trends & Expoforum 2026, la manifestazione di Fiera Roma dedicata a energia, innovazione tecnologica e sostenibilità.

La premiazione ha aperto il programma convegnistico della manifestazione, condotto dalla giornalista Mariapia Ebreo. In compagnia della direttrice Giorgia Burzachechi e del presidente di giuria Sergio Ferraris, sono stati premiati con menzione speciale Carlo Di Domenico e Gabriele Di Tullio, giovani reporter larianensi di 15 anni, autori di due elaborati in italiano e in inglese. I due giornalisti Nell’erba, hanno intrapreso un percorso di cittadinanza attiva attraverso “la cassetta degli attrezzi del giornalista” culminato, oltre alla partecipazione al premio, anche nella creazione di una magazine indipendente, L’Eco di Lariano, strumento con cui intendono portare avanti il loro impegno civico nella lotta al cambiamento climatico.

I vincitori

Numerosi i vincitori nelle diverse fasce d’età e categorie. La giuria, composta da giornalisti, educatori, divulgatori, docenti universitari e scienziati, ha valutato gli elaborati premiando qualità della ricerca e originalità.

Si parte dalla prima fascia, i più piccolini, della scuola primaria Istituto Comprensivo “A.Manzoni” di Roma, guidati dal docente referente Francesco Anguria. Hanno partecipato con un elaborato creativo, “Per un Pianeta Verde”, che centra il tema e interpreta la realtà in chiave positiva. 

Nella seconda fascia si distingue la Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Capua Melicuccà (RC), sotto la guida del docente Natale Todaro, aggiudicandosi il premio per la sezione di gruppo e il parimerito per con due singoli.

Nella sezione dedicata al giornalismo tradizionale si distingue la redazione di Sqool Nius. La giovane redazione conferma le aspettative di una referente storica di Giornalisti Nell’Erba, Annalisa Persichetti, che ha intercettato ottime leve della Scuola Secondaria di primo grado Margherita Hack San Martino le quali hanno guadagnato la vittoria di gruppo e la menzione speciale. A vincere come partecipante individuale è Nicole Lega, della scuola secondaria di primo grado A. Belvedere di Napoli, con una intervista a Claude (ben prima che uscisse sui media mainstream quella realizzata da Veltroni) di grande spessore.

La terza fascia, dei 14-19 anni, è stata quella più partecipata. L’elevato numero di elaborati, in controtendenza rispetto agli anni precedenti, è stato presentato nella categoria del giornalismo tradizionale, rendendo particolarmente complesso il lavoro della giuria. Tra le realtà premiate spicca – ancora una volta – la redazione La Siringa, apprezzata per maturità di scrittura e spirito critico. Il gruppo del Liceo Galeazzo Alessi di Perugia è capitanato dall’infaticabile professoressa Chiara Fardella. La squadra perugina si aggiudica il premio del lavoro di gruppo con l’ultimo numero del magazine sul quale campeggia il titolo clAImate change – Cos’è che dobbiamo cambiare?. Il magazine raccoglie quindici pagine di articoli documentati e ben strutturati che analizzano l’intelligenza artificiale da diversi punti di vista: sociologici, ambientali, urbanistici, finanziari. Una menzione speciale va all’energico editoriale del magazine firmato da Sofia Presciutti e Beatrice Borscia, che rivolge critiche dirette a decisori politici e istituzioni. È Emanuele Corallini, della stessa redazione a guadagnarsi il premio come singolo con una fotografia della realtà e pone la riflessione sulle conseguenze del medio futuro.

Per sezione creativa di terza fascia è il Liceo Classico Carducci Comiso a realizzare un gioiello di cortometraggio. Si intitola The Rise of AI ed è l’elaborato seguito dalla docente Maria Stella Micieli. Un’opera che racconta con efficacia il tema dell’ecoansia che i giovanissimi e le giovanissime sentono per il loro futuro.

È la quarta fascia a chiudere questa edizione con una riflessione significativa: “Diteci cosa possiamo fare”: giovani, AI e il grido silenzioso davanti alla crisi climatica. È Eloisa Giannese, 28enne di Torino che firma un elaborato maturo e intenso, capace di dare voce in modo autentico alle preoccupazioni della generazione dei giovani.